-
Gli aggiornamenti di: Nostroviaggio.it
- 12/09/2026: Miglioramenti in corso, ma alle 5 del mattino è difficile ragionare!
- 26/04/2026: Nuova immagine per l’header del sito. Più di 4 anni dall’ultimo aggiornamento delle News dal Blog 🙂
-
GIANMARCO TAMBERI È L’ATLETA EUROPEO DELL’ANNO
🏆 Per la prima volta nella storia, un azzurro conquista il prestigioso “Oscar” assegnato da European Athletics. Un riconoscimento straordinario per Gianmarco Tamberi, arrivato al culmine di una carriera leggendaria sublimata dai trionfi agli Europei di Birmingham e agli Ultimate Championship di Budapest.

Gimbo: Anche Dio ora è ai tuoi piedi! Ora Gimbo può tranquillamente dire di aver vinto ben più di… tutto!
Con l’assegnazione dell’Golden Tracks come miglior atleta europeo dell’anno, Gianmarco Tamberi iscrive il proprio nome in una dimensione riservata solo alle grandissime leggende dello sport mondiale.
Un cerchio che si chiude, o forse soltanto l’ennesimo capitolo di una storia da storia del cinema.
-
Eravamo re, oggi facciamo legna: la parabola del centrocampo della Juventus dal 2000 a oggi
Periodo Giocatore Nazionalità Ruolo Prevalente Anni 2000 (2000–2006) 2000–2006 Antonio Conte 🇮🇹 Italia Mezzala / Centrocampista centrale 2000–2006 Alessio Tacchinardi 🇮🇹 Italia Mediano 2000–2004 Edgar Davids 🇳🇱 Olanda Mediano / Mezzala 2000–2006 Gianluca Zambrotta 🇮🇹 Italia Esterno / Ala 2000–2004 Enzo Maresca 🇮🇹 Italia Centrocampista centrale 2000–2001 Fabian O’Neill 🇺🇾 Uruguay Trequartista 2001–2006 Pavel Nedvěd 🇨🇿 Rep. Ceca Esterno / Trequartista 2002–2006 Mauro Germán Camoranesi 🇮🇹 / 🇦🇷 Italia / Argentina Esterno destro 2003–2005 Stephen Appiah 🇬🇭 Ghana Centrocampista centrale 2004–2006 Emerson 🇧🇷 Brasile Mediano / Regista 2004–2006 Manuele Blasi 🇮🇹 Italia Mediano 2005–2006 Patrick Vieira 🇫🇷 Francia Centrocampista centrale Rinascita & Transizione (2006–2011) 2006–2009 Cristiano Zanetti 🇮🇹 Italia Regista / Mediano 2006–2011 Claudio Marchisio 🇮🇹 Italia Mezzala / Centrocampista centrale 2006–2009 Marco Marchionni 🇮🇹 Italia Esterno destro 2007–2010 Tiago Mendes 🇵🇹 Portogallo Centrocampista centrale 2007–2008 Sergio Almirón 🇦🇷 Argentina Regista 2008–2011 Mohamed Sissoko 🇲🇱 Mali Mediano 2008–2010 Christian Poulsen 🇩🇰 Danimarca Mediano 2009–2011 Felipe Melo 🇧🇷 Brasile Mediano 2009–2010 Diego 🇧🇷 Brasile Trequartista 2010–2011 Alberto Aquilani 🇮🇹 Italia Regista / Mezzala 2010–2011 Milos Krasić 🇷🇸 Serbia Esterno destro L’era dei Nove Scudetti (2011–2020) 2011–2015 Andrea Pirlo 🇮🇹 Italia Regista 2011–2015 Arturo Vidal 🇨🇱 Cile Mezzala / Trequartista 2012–2016 Paul Pogba 🇫🇷 Francia Mezzala 2012–2016 Simone Padoin 🇮🇹 Italia Jolly di centrocampo 2011–2013 Emanuele Giaccherini 🇮🇹 Italia Esterno / Mezzala 2012–2014 Mauricio Isla 🇨🇱 Cile Esterno / Mezzala 2012–2018 Kwadwo Asamoah 🇬🇭 Ghana Esterno / Mezzala 2014–2016 Roberto Pereyra 🇦🇷 Argentina Trequartista / Mezzala 2015–2020 Sami Khedira 🇩🇪 Germania Mezzala 2015–2017 Mario Lemina 🇬🇦 Gabon Centrocampista centrale 2015–2017 Hernanes 🇧🇷 Brasile Trequartista / Regista 2016–2020 Miralem Pjanić 🇧🇦 Bosnia ed Erzegovina Regista 2014–2019 Stefano Sturaro 🇮🇹 Italia Mezzala / Mediano 2017–2020 Blaise Matuidi 🇫🇷 Francia Mezzala 2017–2022 Rodrigo Bentancur 🇺🇾 Uruguay Centrocampista centrale 2018–2020 Emre Can 🇩🇪 Germania Centrocampista / Mediano 2019–2022 Aaron Ramsey 🏴 Galles Mezzala / Trequartista 2019–2024 Adrien Rabiot 🇫🇷 Francia Mezzala Periodo Recente (2020–Oggi) 2020–2022 Arthur Melo 🇧🇷 Brasile Regista 2020–Oggi Weston McKennie 🇺🇸 Stati Uniti Mezzala / Jolly 2021–Oggi Manuel Locatelli 🇮🇹 Italia Regista / Mediano 2022 Denis Zakaria 🇨🇭 Svizzera Mediano 2022–Oggi Fabio Miretti 🇮🇹 Italia Mezzala / Trequartista 2022–Oggi Nicolò Fagioli 🇮🇹 Italia Regista / Mezzala 2022–2024 Hans Nicolussi Caviglia 🇮🇹 Italia Regista 2024–Oggi Teun Koopmeiners 🇳🇱 Olanda Trequartista / Mezzala 2024–Oggi Khéphren Thuram 🇫🇷 Francia Mezzala / Mediano 2024–Oggi Douglas Luiz 🇧🇷 Brasile Centrocampista centrale Per ora mi limito alla lista… ma leggere i nomi di certi campioni fa davvero male…
-
Europa League 26/27: Juventus 2-2 Rennes: tra illusioni e amarezze
2-2. Niente tre punti per una Juventus che il sottoscritto aveva coraggiosamente pronosticato vincitrice per 3-0… Ma d’altronde, perché mai dovrei riuscire ad essere obiettivo? Scrivo articoli al vetriolo in cui sentenzio che questa rosa ha limiti strutturali spaventosi, e poi, al momento del pronostico, mi faccio tradire dal cuore e indosso la sciarpa.
Coerenza portami via.
Ma tralasciando i miei ben noti drammi psicologici e le sedute di autocoscienza che rimandiamo a data da destinarsi, cosa ci ha lasciato davvero il match contro il Rennes?

Partita buttata… che peccato. Ma il pareggio è il risultato corretto per quanto visto in campo. La premessa (dovuta) e il fattore “Pastore Sardo”
Come al solito, serve una premessa fondamentale: il Rennes è una squadra da livello Pastore Sardo. Senza nulla togliere alla nobile arte casearia, non hanno granché a che spartire con i sacri testi del football. Sesti in Ligue 1 — per carità, racchiusi in un fazzoletto di punti dall’alta classifica — ieri sera si sono presentati allo Stadium disputando un buon primo tempo, impreziosito dal nostro gentile contributo difensivo, nonostante il vantaggio iniziale firmato da Çelik.
La Juve non è minimamente riuscita a sfruttare l’ottimo abbrivio dei primi cinque minuti, facendosi puntualmente infinocchiare dalle ripartenze transalpine.
Ripeto: nulla di trascendentale, eppure i bianconeri sono riusciti nell’impresa di far sembrare due fenomeni assoluti un terzino sinistro di cui fatico persino a ricordare il nome (Nagida, se non vado errato) e un centravanti proveniente niente popò di meno che (soprattutto popò) dalla Giordania: Musa Al-Taamari, 29 anni, noto fenomeno del calcio-in-culo mondiale che ci ha fatto ammattire per novanta minuti.
Nel secondo tempo è emerso un briciolo d’orgoglio e la prestazione complessiva è inevitabilmente salita di livello.
Solo un fuorigioco millimetrico (e piuttosto dubbio) ha impedito ai ragazzi di Spalletti di ribaltare il match e portare a casa i tre punti. Ma, ad essere onesti fino in fondo, il pareggio fotografa fedelmente il campo: la vittoria avrebbe solo travestito da trionfo una serataccia che, di memorabile, non ha davvero nulla.
Processo ai singoli: tra catastrofi e sufficienze risicate
Scendendo nel dettaglio dell’analisi, in campo si sono visti veri e propri disastri tecnici e mentali. Prestazioni che non posso non definire inadeguate per una squadra che ambisce ai piani alti della Serie A.
- I peggiori della classe: Cambiaso, Koopmeiners, Kolo Muani e ieri pure un impalpabile Douglas Luiz hanno offerto una prova di pura involuzione. Giocate sbagliate in serie, scelte elementari buttate alle ortiche, zero attenzione e intensità difensiva pari a zero. Il nulla cosmico.
- La sufficienza di stima (o quasi): Non mi hanno esaltato neanche McKennie, Nico González e Gatti, ma almeno loro hanno buttato in campo quintali di energia e dinamismo. Di questi tempi, tocca farsene una ragione e accontentarsi… anche se il giallo rimediato da Gatti, per un fallo totalmente idiota, resta un’autentica sciocchezza per un difensore professionista.
- I salvabili: Voglio salvare Bremer in versione capitano, anche se da un leader della sua stazza mi aspetto sempre quel qualcosa in più. Hai la fascia al braccio: dov’è la leadership (Questa è una citazione per pochissimi, chi sa coglie) nei momenti di burrasca? Discreta anche la prova di Kelly, che per una volta non sembrava né Gene né la Kelly di Beverly Hills, ma un difensore (quasi) arruolabile tra i professionisti.
- Il portiere: Vicario ha fatto il suo, compiendo interventi importanti se paragonati alla voragine tecnica che avevamo tra i pali la scorsa stagione. Buona prova, avanti così.
- Le note liete: Mi sono piaciuti particolarmente Çelik, Kalulu e Woltemade. Non solo per i gol pesanti firmati dai nuovi innesti, ma soprattutto per la pulizia dei cross, la qualità e l’ordine geometrico che Kalulu garantisce ogni singola volta in cui mette piede in campo. E poi ci si chiede ancora perché sia diventato un titolare inamovibile…
Il verdetto: cosa resta di questa notte?
Amaro in bocca e la sgradevole sensazione di aver sprecato un’altra occasione, confermando la nostra allergia cronica alla continuità.
O forse no? Forse una continuità c’è eccome… quella di riuscire a essere costantemente ed esaltantemente imprevedibili (nel bene e, molto più spesso, nel male).
-
Europa League 26/27 – III Turno: Juventus – Rennes
Si sta avvicinando la terza partita di Europa League della Vecchia Signora e quindi cosa potrà mai accadere?
Ma è ovvio: è ora della sfida più attesa dell’anno, il grande scontro… Pronostico vs Paul-nostico!
È infatti appena arrivato nella sede di NV il mitico, l’inimitabile, l’oracolo dei mari: il Polpo Paul!! 🐙🔮
Oggi pomeriggio guarderemo assieme il match: forse non ci sarà calcio spettacolo, ma sicuramente assisterò a calcio e tentacolo (merito la galera per quest battuta)!
Ma, un attimo, Paul vuole dire qualcosa a tutti i nostri lettori: Blub, Blob, Bloaaab!
Grazie, Paul, per queste bellissime parole cariche di saggezza e sale marino. Ci siamo commossi!
Ma ora bando alle ciance e partiamo subito con la sfida all’ultimo pronostico!
🆚 La tenzone: Pronostico vs Paul-nostico
Non mi voglio dilungare in inutili panegirici (anche perché non so cosa siano). Non conosco il Rennes ma voglio essere positivo nonostante la sconfitta di domenica con la Lazio: 3-0 per la Juventus ed i francesi tornano a casa con le ossa rotte.
E tu Paul cosa ne pensi?
Juventus – Rennes 1-1 (o forse 3-0? Dipende dai flussi d’acqua!)
Blub, blub! Dopo un’attenta immersione e aver studiato la traiettoria delle correnti, il nostro oracolo con le ventose si è diretto senza esitazione verso la vaschetta con la bandiera bianconera… per poi farci scivolare dentro un tentacolo all’ultimo secondo!
Secondo Paul, i francesi tenteranno le barricate e la gara si incattivirà a centrocampo: vede un 1-1 spigoloso, con la Juve a trazione anteriore ma punita nell’unica vera ripartenza del Rennes. Tuttavia, la risposta finale di Paul è stata: “Blob, blub, gol allo scadere!” — il che lascia aperta la porta a un clamoroso finale cardiopalma.
E voi da che parte state?
A breve vedremo chi avrà ragione!!
-
Champions League: La classifica dopo la terza giornata
Prima di tuffarci nei numeri e nelle proiezioni, corre l’obbligo di fare i complimenti alle squadre italiane.
Dopo la débâcle (sì, si scrive proprio così con gli accenti giusti, ma chi se ne frega!) della seconda giornata, al terzo turno hanno fatto un en plein (oggi si va di lingue straniere) spettacolare vincendo tutte e quattro i rispettivi match:
- Roma – Slovan Bratislava 4-0
- Napoli – Bodø/Glimt 4-3
- Como – Manchester United 4-1
- Inter – Shakhtar Donetsk 1-0
Chapeau!
Cosa colpisce di questa classifica?

Classifica Champions League dopo la Terza Giornata Dando per scontate le posizioni di vertice delle solite corazzate — il PSG (a proposito: un grande in bocca al lupo a Kvara per il brutto infortunio, per lui la stagione rischia purtroppo di essere già finita), il Liverpool, l’Arsenal e le due giganti spagnole Real Madrid e Barcellona — fa un certo effetto vedere così in alto formazioni come Aston Villa, Betis Siviglia e Stoccarda.
Difficile credere che, al termine della League Phase (ancora? Ma oggi scrivere in italiano non mi riesce??) queste ultime tre riusciranno ad accedere direttamente agli ottavi senza passare dai playoff… beh, toh, forse l’Aston Villa potrebbe anche sperarci: d’altronde le squadre inglesi giocano ormai un altro sport rispetto al resto d’Europa.
Nel frattempo Manchester City e Bayern Monaco scalpitano, pronte a risalire la china per piazzarsi stabili tra le prime otto.
E per l’ultimo posto utile senza passare dalle forche caudine dei playoff?
Se dovessi scommettere un euro, punterei sull’Atlético Madrid di Simeone. Anche se, sotto sotto, mi piacerebbe che la favola Como (una “favola” sostenuta da centinaia di milioni di euro, sia chiaro!) riuscisse a fare il colpaccio definitivo.
Capitolo Italiane: cosa possiamo aspettarci?
Credo che alla fine almeno tre italiane su quattro riusciranno a qualificarsi tra le prime 24. Ho ancora qualche dubbio sul Napoli, ma spero davvero che la squadra di Max Allegri ce la faccia alla fine a strappare il pass.
No, non sto “gufando”, anzi! Spero sinceramente che la Champions League prosciughi le energie di queste big, distraendole dal campionato e lasciando un piccolo spiraglio alla Juventus per rincorrere un posto tra le prime quattro…okay, forse è solo una mera speranza 🙁.
Chi saluterà l’Europa già dopo la prima fase?
Chi vedo invece del tutto incapace di approdare al turno successivo? Squadre come lo Slovan Bratislava, il Viking, lo Slavia Praga, il Sabah (ma da dove spunta fuori??) e il LASK.
Per tutti gli altri posti a rischio eliminazione sarà una vera e propria bagarre per non finire fuori subito da questo torneo…un torneo che, noi tifosi bianconeri, possiamo solo guardare col binocolo (e con tanta invidia) 🙁.
-
Chi ha fatto palo? Juventus – Altro che primi quattro posti: radiografia di una rosa senza anima
Mi fanno sorridere (in realtà ho il vomito) le analisi degli esperti per le quali la Juventus attuale dovrebbe essere una squadra da primi quattro posti in Serie A.
Premessa: fortunatamente nessuno, parlando di calcio, ha avuto il coraggio, dopo 7 giornate, di dire che la Vecchia Signora sia una squadra che possa puntare allo scudetto.
La Juve, in realtà, è una squadra da metà classifica!
Anche quest’anno purtroppo la campagna acquisti non si sta dimostrando all’altezza di… …all’altezza di cosa??
Dobbiamo renderci conto che da anni ormai la Juventus non è più quella società in grado di vincere lo scudetto per 9 anni consecutivi – facendo esplodere il fegato dei tifosi delle altre squadre (a volte fatico persino a citarle) dopo essere risaliti dall’inferno della Serie B.
E men che meno è la squadra che lottava per vincere la Champions League.
Chiusa questa ennesima premessa, analizziamo il parco giocatori per reparto.
In porta:
- Vicario: Ottimo portiere. Un deciso passo avanti rispetto a Di Gregorio, che intanto fa panchina anche al Bournemouth. Da confermare.
- Grabara: Si è “rotto” dopo un solo match … peccato, pareva un cambio interessante. Giudizio in sospeso
- Pinsoglio: Vabbè, lui fa il dj… Da confermare alla console.
Difesa:
- Bremer: Buon difensore, pessimo leader. Non ha più l’esplosività fisica pre-infortunio, ma è comunque il migliore del reparto. Da confermare, a patto che sia convinto del progetto (ah perché la Juve sta sviluppando un progetto?)
- Lucumì: Buon innesto dal mercato estivo. Anche nel suo caso, però, non siamo davanti ai grandi nomi del passato glorioso. Da confermare, in fondo non c’è quasi nulla di meglio da schierare
- Gatti: Il ragazzo dovrebbe avere molte più occasioni per scendere in campo da titolare. Purtroppo diversi allenatori non gli stanno dando fiducia. Io lo confermerei; evidentemente, chi siede in panchina non la pensa allo stesso modo.
- Kelly: Semplicemente non è un giocatore da squadra di alto livello. Da cedere.
- Kalulu: Lo metto in difesa, ma la duttilità è il suo vero punto di forza. È tra i pochissimi che difficilmente sbagliano una partita. Da confermare.
- Celik: Buon innesto. In campo non brilla, ma è molto ordinato. Da confermare.
- Cambiaso: Tolti i due mesi dello scorso campionato in cui ha brillato, è un giocatore che non ha più toccato livelli decenti. Svogliato. Spaesato. Da cedere.
- Cabal: Missing in action. Da confermare come oggetto misterioso, ma per il campo… da cedere.
A centrocampo:
- Locatelli: Bravo ragazzo, si impegna e ci mette l’anima. Ma se ripensiamo ai centrocampisti di qualche anno fa… Da confermare come cambio in panchina, non da titolare.
- Douglas Luiz: Sulla carta è il regista titolare. Lento, compassato, non lancia in verticale eppure… penso possa crescere ed attualmente è forse il nostro miglior centrocampista centrale. Da confermare.
- Sarr: Mi impressiona in fase di recupero palla, ma mi impressiona (in negativo) con la palla tra i piedi. È giovane e anche lui può crescere. Da confermare.
- Koopmeiners: Giocatore completamente fuori da ogni logica di squadra. Timoroso. Insicuro. Da confermare… no,fermi: da cedere senza se e senza ma.
- Thuram: Boh? Chissà in che condizioni tornerà in campo. Impossibile dare un giudizio senza vederlo all’opera… nel dubbio… da cedere previo pagamento di vile danaro.
Trequartisti:
- Conceição: L’ho sempre apprezzato, ma ultimamente lo vedo nervoso e prevedibile. Ha un unico movimento: rientro sul “piede buono” e tiro in porta. Da confermare, ma deve dare molto di più ed imparare a crossare!!!
- Zhegrova: Se fosse in forma lo farei giocare sempre. È altalenante, ma ha il tasso tecnico più alto di tutta la squadra. Da confermare, a patto che sia integro fisicamente.
- Boga: Il miglior acquisto della campagna di gennaio della scorsa stagione. Un infortunio l’ha frenato. Da confermare come riserva di lusso.
- McKennie: Sa fare tutto in maniera dignitosa. Non eccelle in nulla, tranne in questa sua esagerata duttilità (eh non posso farci niente se oggi ho sta parola in mente). Da confermare, ma non può essere un titolare inamovibile della Juventus che punta in alto.
- Nico González: Corre, si impegna, ma i mezzi tecnici sono limitati. Da confermare solo come alternativa, ma se arriva una buona offerta… da cedere.
In attacco:
- Yildiz: Indispensabile… se torna dall’infortunio! Da confermare.
- Kolo Muani: Un disastro come prima punta. Più interessante come seconda punta o ala. In ogni caso, non farei pazzie per trattenerlo.
- Woltemade: È alto ma non è forte di testa. È alto ma non sa coprire la palla con il corpo. Si è visto pochino, forse si completerebbe con Kolo Muani. Da verificare, ma ad oggi: da cedere.
- Milik: Missing in action. Da cedere.
- Alajbegovic: Il ragazzo ha talento. Ha i numeri, ma è impaurito: dopo le prime buone prestazioni si è nascosto. Rimane comunque un prospetto interessante. Da confermare.
- Ekhator: Lui manco è entrato in action… e chi l’ha mai visto?
Il verdetto
E quindi, tirando le somme, dove sarebbero gli uomini da primi quattro posti?
- Yildiz? Infortunato.
- Bremer e Conceição? Demotivati.
- Zhegrova? Relegato in panchina (quando va bene).
Dai, è inutile girarci attorno: siamo una squadra da Conference League… …forse.
-
Juventus: Zero idee, zero personalità: questa Juve è un’illusione finita subito
Lo so, mi ripeto. Ma allo stesso tempo me ne frego.
Quanto visto ieri sera allo Stadium è stata un’offesa per tutti i tifosi bianconeri. È triste, ma bisogna ammetterlo: questa Juventus sta fallendo miseramente l’ennesima stagione. A ottobre siamo già fuori dalla lotta per lo scudetto.
Come dite? Mancano ancora 31 partite e ci sono 93 punti a disposizione? Sì, avete ragione! Siamo ancora in tempo per far salire il distacco dalla capolista a più di 100 punti!
Battute a parte, quello che ho visto ieri è stata una manifestazione di totale impotenza.
Lo ammetto: non me lo sarei mai aspettato dopo la rimonta di Vigo in Europa League. Credevo che finalmente fosse arrivata quella dose d’entusiasmo e quelle indicazioni di gioco capaci di farci compiere il salto di qualità. Nulla di più lontano da quanto si è visto in campo.

Zero personalità. Zero rabbia. Tanta delusione. Abbiamo preso gol al primo tiro della Lazio? Ma che c***o vuol dire?! Non abbiamo più in porta una nullità come Di Gregorio (attualmente fermo a 0 presenze in Premier), ma abbiamo il secondo portiere della nazionale italiana: Guglielmo Vicario.
Il problema, però, nasce già dalla difesa. Bremer non è più lo stesso giocatore pre-infortunio: la sua straripante fisicità è visibilmente calata, ma anche il livello di attenzione lascia a desiderare. Lo vedo svagato, meno aggressivo. Che fossero vere le voci secondo cui la Juventus gli stava ormai stretta?
Lucumí è un buon innesto, sicuramente superiore a Kelly e forse preferibile a Gatti, ma anche in questo caso non siamo di fronte a un fuoriclasse in grado di garantire il salto di qualità al reparto. Çelik (bravo a svolgere il compitino) e Kalulu sono due buoni interpreti che figurerebbero benissimo in squadre del calibro di Sassuolo o Bologna… ma qui siamo alla Juventus!
A centrocampo i dolori aumentano. Douglas Luiz, nonostante abbia riconquistato la nazionale carioca, non riesce a garantire un gioco rapido e verticale (ad essere sinceri ci riuscirebbe a fatica persino Andrea Pirlo, vista la totale assenza di tagli e inserimenti da parte dei compagni). Sarr, discreto in fase d’interdizione, sembra avere una bomba pronta ad esplodergli tra i piedi ogni volta che imposta. McKennie, invece, è il simbolo perfetto della mediocrità attuale: il fatto che riesca a sostituire i compagni in qualsiasi ruolo è emblematico del livello tragicomico della Vecchia (e sfiancata) Signora. L’americano ricopre una gran varietà di posizioni, tutte con risultati deludenti (e non rompetemi le scatole con i gol segnati la scorsa stagione, dato che per anni la Juve ha cercato di piazzare Weston fuori dalle balle).
Davanti, Nico Gonzalez è tanto fumo e qualità a livelli da far sanguinare gli occhi. Alajbegović nelle ultime due partite è svanito nel nulla: scarsa personalità? La maglia bianconera ha sempre pesato, ma ora la squadra è così priva di carattere che questi giocatori ne vengono rapidamente schiacciati (il nome Koopmeiners vi dice niente?).
Kolo Muani non è una prima punta: l’abbiamo capito tutti?
No! Spalletti continua a schierarlo da solo, lì davanti, nella desolazione più totale.
Già con l’innesto di Woltemade — un altro che non è un centravanti puro (per chi non lo sapesse: essere un palo della luce non implica automaticamente essere una punta d’area) — il francese è parso più dentro al gioco.
E arriviamo a te, Luciano. Ero convinto che fossi l’uomo giusto per ripartire. Comincio a pensare di essermi sbagliato.
11 punti dopo 7 partite: uno in meno di Tudor la scorsa stagione, due in meno di Thiago Motta… Urge il ritorno di Conte? Non lo so. Credo che questa rosa sia semplicemente incapace di competere per le prime quattro posizioni, a prescindere da chi ne sia l’allenatore.
Punteremo tutto sulla coppa? A questo punto lo spero… Ma come vi dicevo: sono rapido ad esaltarmi, ma sono altrettanto veloce nel deprimermi. E oggi sono semplicemente affranto.
Siamo già arrivati alla fine.
-
Chi ha fatto palo? Juventus 0-3 Lazio: Ennesimo insulto alla nostra storia
Stupido io che mi ero illuso.
Stupido io che sono un tifoso “ignorante”, di quelli che ancora sperano che la Juventus sia la squadra con cui sono cresciuto: orgogliosa, spietata, affamata, incapace di arrendersi senza combattere.
Stupido io. Ma no, non sono solo!
Siamo in milioni a essere cascati di nuovo nella stessa trappola, a credere che bastasse una fiammata o il nome sulla maglia per ritrovare l’anima di un tempo.
Lo 0-3 subito stasera contro la Lazio non è solo una sconfitta: mi ha fatto semplicemente schifo. È stato uno spettacolo indegno, un’umiliazione casalinga che pesa come un macigno e che cancella qualsiasi scusa o alibi tattico.
In questo momento non ho né la forza né la voglia di mettermi a fare l’analisi tattica del match, di parlare di moduli, cambi tardivi o diagonali difensive sbagliate.
Userei toni troppo pesanti, e l’unica cosa che otterrei sarebbe quella di avvelenarmi ancora di più il fegato.
Ma la sensazione che resta dentro è una sola, ed è un macigno difficilissimo da mandare giù: che delusione, cazzo.
Vedere una squadra che passeggia, che subisce senza reagire, che sfoggia una superficialità disarmante di fronte a un passivo così pesante è un pugno nello stomaco per chi questa maglia la ama davvero.
Ci sono momenti in cui si può perdere, perché il calcio è questo. Ma c’è modo e modo. Stasera abbiamo visto la rinuncia, la mancanza di rispetto per la storia di questo club e per chi spende soldi, tempo e passione per sostenere questi colori.
Una sola verità emerge da questa notte buia: non siete degni di portare quella maglia.